PARMENIDE: SUONI, IMMAGINI, ESPERIENZA

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PARMENIDE: SUONI, IMMAGINI, ESPERIENZA

M. Laura Gemeli Marciano, et al., A cura di Livio Rossetti, e Massimo Pulpito

Parmenide è davvero quel filosofo speculativo quale è stato presentato nella tradizione filosofica occidentale? Se si abbandonano i pre-supposti 'filosofici' che guidano le interpretazioni moderne e si legge il poema come l'autore stesso lo descrive, una rivelazione divina, con tutto ciò che questo comporta, e lo si inquadra nel suo contesto storico-culturale Velino e Magno-Greco, la risposta è no. Parmenide descrive vividamente l'esperienza di una catabasi profondamente reale e trasformativa, guidata dalla divinità. Attraverso la parola 'performativa', fatta di suoni, immagini, 'catene verbali', la dea conduce il poeta al di là di ogni separazione e distinzione umana, ad un diverso stato di coscienza, alla quiete assoluta, all'esperienza dell'esistenza stessa. È questa la 'filosofia' di Parmenide. In questo stesso contesto di 'sapienza vissuta' anche i paradossi di Zenone assumono un'altra fisionomia. Lungi dall'essere 'giochi intellettuali', come vengono generalmente presentati, essi si rivelano parte integrante di una pratica catartica e trasformativa, tesa a superare gli automatismi concettuali e i luoghi comuni e a preparare l'individuo all'esperienza dell'essere come è intesa nel poema parmenideo.

Parmenide è davvero quel filosofo speculativo quale è stato presentato nella tradizione filosofica occidentale? Se si abbandonano i pre-supposti 'filosofici' che guidano le interpretazioni moderne e si legge il poema come l'autore stesso lo descrive, una rivelazione divina, con tutto ciò che questo comporta, e lo si inquadra nel suo contesto storico-culturale Velino e Magno-Greco, la risposta è no. Parmenide descrive vividamente l'esperienza di una catabasi profondamente reale e trasformativa, guidata dalla divinità. Attraverso la parola 'performativa', fatta di suoni, immagini, 'catene verbali', la dea conduce il poeta al di là di ogni separazione e distinzione umana, ad un diverso stato di coscienza, alla quiete assoluta, all'esperienza dell'esistenza stessa. È questa la 'filosofia' di Parmenide. In questo stesso contesto di 'sapienza vissuta' anche i paradossi di Zenone assumono un'altra fisionomia. Lungi dall'essere 'giochi intellettuali', come vengono generalmente presentati, essi si rivelano parte integrante di una pratica catartica e trasformativa, tesa a superare gli automatismi concettuali e i luoghi comuni e a preparare l'individuo all'esperienza dell'essere come è intesa nel poema parmenideo.

Autore: M. Laura Gemeli Marciano, et al., A cura di Livio Rossetti, e Massimo Pulpito

Casa Editrice: Academia Verlag

Codice ISBN: 978-3-89665-600-1

Anno Pubblicazione: 2013

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